Felix Pedroni
di Andrea Giannasi
Un modello. Ci piace pensare a Felice Pedroni come ad un modello di vita e oggi
grazie allo storico Massimo Turchi conosciamo e apprezziamo la storia di
questo emigrante che finì con il fondare una città in Alaska.
Felice Pedroni (anche noto come Felix Pedro). Nato nel 1858, ultimo di sei
fratelli, nella località Le Teggie (frazione di Trignano del comune di Fanano),
fu un cercatore d'oro italiano che, nel 1902, scoprì un ricco filone aurifero in
Alaska ponendo le basi per la fondazione della città di Fairbanks.
Orfano di padre giovanissimo fu costretto ad emigrare, prima in Francia nel
1881, poi negli Stati Uniti nello stesso anno. Fu bracciante, poi minatore, ma
presto fu preso dalla febbre dell'oro.
Nel 1894 si trasferì in Canada e nel 1895 nel bacino dello Yukon (Alaska) dove
il 22 luglio 1902 scoprì un filone d'oro nel fondo di un torrente (che oggi
viene chiamato, in suo onore, Pedro Creek). Ottenuta la concessione statale per
l'estrazione dell'oro, divenne in poco tempo il presidente del Distretto
minerario di Fairbanks che fondò, l'8 settembre 1902, presso la sua baracca. In
breve tempo a pochi chilometri dal distretto, nacque quella che sarebbe
diventata l'attuale città di Fairbanks.
Ormai ricco, tornò in Italia nel 1906 e si invaghi di una maestrina di Lizzano
in Belvedere, tale Egle Zanetti (detta Adelinda) e le chiese di sposarlo, ma la
donna rifiutò la sua proposta di matrimonio. Così, tornato in Alaska, sposò la
l'irlandese Mary Ellen Doran, donna "incontentabile". Per renderla felice le
comperò anche un ranch a Tacoma nello stato di Washington. Anche i rapporti col
suo socio, nonché finanziatore delle prime spedizioni, peggiorarono, tanto che
lo citò in tribunale.
Morì a soli 52 anni, nel (1910), all'ospedale di Fairbanks in circostanze
apparentemente naturali ed il suo corpo fu imbalsamato e spedito in California
dalla Mary Doran dove fu sepolto a Colma, vicino a San Francisco. La salma venne
ritrovata negli anni '70 dal notaio di Pavullo, Amato Cortelloni, e traslata nel
cimitero di Fanano nel 1972. (tratto da Wikipedia)
Trignano, frazione di Fanano (Modena), febbraio 1906. Giuseppe, un ragazzo di
sedici anni parte per raggiungere il padre negli Stati Uniti. Assieme a lui
viaggia anche il cercatore d'oro Felice Pedroni, quarantasette anni, che
nell'estate del 1902 ha trovato l'oro in Alaska ponendo le basi per la nascita
della città di Fairbanks. Per Pedroni quel viaggio di ritorno avviene in un
momento molto difficile della sua esistenza. Il loro incontro cambierà la vita
di Giuseppe, spingendolo a seguire Felice fino a Fairbanks, dove trascorrerà
quattro anni facendo il minatore.
E' la storia di Trignano, un piccolo borgo dell'Appennino, dove molte persone
devono emigrare. E' una storia di emigranti italiani in cerca di migliori
condizioni di vita. E' la storia di Fairbanks, una città nata solo tre anni
prima, dove tutto sembra possibile. E' la storia dell'ultima frontiera
americana, dei bianchi che vanno a impossessarsi dei territori indiani. E' la
storia del viaggio del ragazzo, inteso anche come crescita: il passaggio
dall'adolescenza all'età adulta.
Non ci sono miti e tanto meno eroi, solo la dura vita quotidiana ricostruita
fedelmente grazie ad un ricerca storica di quasi vent'anni.
Giuseppe e Felice rappresentano il "filo rosso" che collega le montagne modenesi
all'Alaska. E' la storia di uomini in cerca del loro sogno, quello di
raggiungere la "fine dell'arcobaleno".
Per approfondire l'argomento potete leggere il libro
Alla
fine dell'arcobaleno. La storia di Felice Pedroni da Fanano all'Alaska
Info di Felice Pedroni su
wikipedia