Felix Pedroni Felice Pedroni Felix Pedroni
Prospektiva

Rivista letteraria

Rivista letteraria fondata a Siena nel 1999


Felix Pedroni
di Andrea Giannasi

Un modello. Ci piace pensare a Felice Pedroni come ad un modello di vita e oggi grazie allo storico Massimo Turchi conosciamo e apprezziamo la storia di questo emigrante che finì con il fondare una città in Alaska.

Felice Pedroni (anche noto come Felix Pedro). Nato nel 1858, ultimo di sei fratelli, nella località Le Teggie (frazione di Trignano del comune di Fanano), fu un cercatore d'oro italiano che, nel 1902, scoprì un ricco filone aurifero in Alaska ponendo le basi per la fondazione della città di Fairbanks.

Orfano di padre giovanissimo fu costretto ad emigrare, prima in Francia nel 1881, poi negli Stati Uniti nello stesso anno. Fu bracciante, poi minatore, ma presto fu preso dalla febbre dell'oro.
Nel 1894 si trasferì in Canada e nel 1895 nel bacino dello Yukon (Alaska) dove il 22 luglio 1902 scoprì un filone d'oro nel fondo di un torrente (che oggi viene chiamato, in suo onore, Pedro Creek). Ottenuta la concessione statale per l'estrazione dell'oro, divenne in poco tempo il presidente del Distretto minerario di Fairbanks che fondò, l'8 settembre 1902, presso la sua baracca. In breve tempo a pochi chilometri dal distretto, nacque quella che sarebbe diventata l'attuale città di Fairbanks.

Ormai ricco, tornò in Italia nel 1906 e si invaghi di una maestrina di Lizzano in Belvedere, tale Egle Zanetti (detta Adelinda) e le chiese di sposarlo, ma la donna rifiutò la sua proposta di matrimonio. Così, tornato in Alaska, sposò la l'irlandese Mary Ellen Doran, donna "incontentabile". Per renderla felice le comperò anche un ranch a Tacoma nello stato di Washington. Anche i rapporti col suo socio, nonché finanziatore delle prime spedizioni, peggiorarono, tanto che lo citò in tribunale.

Morì a soli 52 anni, nel (1910), all'ospedale di Fairbanks in circostanze apparentemente naturali ed il suo corpo fu imbalsamato e spedito in California dalla Mary Doran dove fu sepolto a Colma, vicino a San Francisco. La salma venne ritrovata negli anni '70 dal notaio di Pavullo, Amato Cortelloni, e traslata nel cimitero di Fanano nel 1972. (tratto da Wikipedia)

Trignano, frazione di Fanano (Modena), febbraio 1906. Giuseppe, un ragazzo di sedici anni parte per raggiungere il padre negli Stati Uniti. Assieme a lui viaggia anche il cercatore d'oro Felice Pedroni, quarantasette anni, che nell'estate del 1902 ha trovato l'oro in Alaska ponendo le basi per la nascita della città di Fairbanks. Per Pedroni quel viaggio di ritorno avviene in un momento molto difficile della sua esistenza. Il loro incontro cambierà la vita di Giuseppe, spingendolo a seguire Felice fino a Fairbanks, dove trascorrerà quattro anni facendo il minatore.
E' la storia di Trignano, un piccolo borgo dell'Appennino, dove molte persone devono emigrare. E' una storia di emigranti italiani in cerca di migliori condizioni di vita. E' la storia di Fairbanks, una città nata solo tre anni prima, dove tutto sembra possibile. E' la storia dell'ultima frontiera americana, dei bianchi che vanno a impossessarsi dei territori indiani. E' la storia del viaggio del ragazzo, inteso anche come crescita: il passaggio dall'adolescenza all'età adulta.
Non ci sono miti e tanto meno eroi, solo la dura vita quotidiana ricostruita fedelmente grazie ad un ricerca storica di quasi vent'anni.
Giuseppe e Felice rappresentano il "filo rosso" che collega le montagne modenesi all'Alaska. E' la storia di uomini in cerca del loro sogno, quello di raggiungere la "fine dell'arcobaleno".

Per approfondire l'argomento potete leggere il libro Alla fine dell'arcobaleno. La storia di Felice Pedroni da Fanano all'Alaska

Info di Felice Pedroni su wikipedia


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